Peggiora la gastrite con l’alimentazione…

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Peggiora la gastrite con l’alimentazione…

Come scrivevo nell’articolo precedente, questo titolo può sembrare un po’ scherzoso oppure una provocazione.

In realtà è semplicemente una constatazione di come molte delle nostre “abitudini” di vita, magari nemmeno tanto scelte ma diciamo così ereditate dall’ambiente intorno, possano non soltanto innescare processi infiammatori gastrointestinali, ma soprattutto peggiorarli nonostante si assumano farmaci per combattere l’acidità.

I seguenti suggerimenti quindi vogliono essere soltanto spunti di riflessione, chiamiamoli pensieri scritti, che condivido con te dopo averli sperimentati. Ed è così che vorrei proporteli: non crederci, semplicemente prova tu 🙂

Non mi dilungo qui sul ruolo svolto dallo “stress” nell’insorgenza o nel peggioramento della gastrite, bruciore di stomaco e “acidità” in generale, in quanto ho già trattato l’argomento in precedenza. Chi è interessato può leggere l’articolo: “Gastrite: che acidità”.

In questo articolo voglio invece proporti una breve carrellata sugli alimenti e sulle abitudini deleterie per il nostro stomaco.

Lascio a te, se vuoi, la sperimentazione sul campo 😉

Quali alimenti e abitudini aumentano l’acidità di stomaco e peggiorano la digestione?

Iniziamo dagli alimenti che acidificano particolarmente il nostro organismo e che creano molta irritazione sulla mucosa gastrica. Suggerisco quindi, a chi soffre di questi disturbi, di ridurre a un consumo saltuario o, ancora meglio, di eliminare del tutto i seguenti alimenti:

– Gli insaccati in generali: salumi, prosciutti etc…

– Le carni rosse: hai mai pensato quanto tempo impiega il sistema digerente, in condizioni di salute, a digerire un pezzo di carne rossa soprattutto quando cotta con molti grassi? Beh, più di 12 ore! Questo significa che quando ti siedi a cena devi ancora digerire non soltanto il pranzo, ma probabilmente anche la cena del giorno prima. Ciò determina un lavorio incessante per il nostro apparato digerente, senza parlare dei vari additivi, ormoni, antibiotici etc.. aggiunti per la conservazione di questi prodotti.

 

Ti sei mai chiesto/a per esempio di che colore è la carne prima che la mettano in commercio? Come puoi immaginare, dopo la macellazione la carne entra molto rapidamente in un processo di deterioramento (ossidazione) che a livello macroscopico modifica il colore in marrone-grigio, quindi molto poco appetibile al pubblico. Le industrie della carne allora per vendere il loro prodotto anche oltre il tempo previsto lo trattano con gas molto tossici, come il monossido di carbonio il quale reagisce con i tessuti muscolari superficiali della carne (si crea la carbossimioglobina) mantenendo il colore rosso brillante anche dopo l’ossidazione, cioè anche quando dovrebbe invece assumere il colore marrone grigio.. Mi fermo qui perché non è argomento dell’articolo, se ti interessa puoi commentare o approfondire il tema.

– I formaggi fermentati e quelli particolarmente grassi e salati

– Il pesce molto grasso

– I prodotti in scatola, spesso molto ricchi di oli di pessima qualità, nonché additivi, coloranti e conservanti.

–  La caffeina e la teina, estremamente infiammanti soprattutto se assunti a digiuno o a colazione, come spesso accade. Prova a sostituire il tè nero con delle tisane oppure con il tè bancha (un tè verde senza teina) e il caffè classico con quello di orzo.

– Le spezie piccanti come il pepe, il curry e il peperoncino.

– Le maionesi e le salse industriali

– Le margarine e gli oli di semi misti 

– I piatti molto conditi, fritti, piccanti ed elaborati…magari gustosi perché pieni di glutammato

– Gli alcolici e i super alcolici, indipendentemente dal grado alcolico..

– Lo zucchero bianco, i dolciumi commerciali e i dolcificanti artificiali

 – Tutte le bevande tipo cola, che sono praticamente zucchero raffinato sciolto in una soluzione acquosa…

Hai un’idea di quanti grammi di zucchero ci siano in queste bevande cola?

No?

Allora dai un’occhiata alla seguente immagine che schematizza il risultato di un test che ha calcolato la quantità di zucchero bianco contenuto nelle bevande commerciali.  Nel sacchettino posto sotto ogni bevanda è riportato il contenuto in grammi di zucchero bianco estratto.

Interessante vero?

Pensa che quando bevi una lattina tipo cola, per esempio, stai in realtà mangiando 27 g di zucchero bianco, cioè circa 6 cucchiaini…e quelle di tipo light sono ancora peggio!

… altri piccoli suggerimenti

  • Scegli cibi mai troppo freddi né troppo caldi, i quali creerebbero irritazione sulla parete dello stomaco. Va da sé che andrebbe meglio limitare bevande con aggiunta di ghiaccio e gelati
  • Scegli cotture semplici evitando i cibi fritti, particolarmente conditi o ricchi di grassi
  • Dai la preferenza ai grassi di origine vegetale, soprattutto l’olio extra vergine di oliva spremuto a freddo e riduci se puoi tutti i grassi di origine animale
  • Aumenta il consumo di grassi polinsaturi omega 3 che puoi trovare nell’olio di lino, nell’olio di canapa, nelle alghe, nei semi di chia..

. . . e ovviamente fai dell’attività fisica che ti dia gioia e ti faccia star bene: muovere il corpo serve non solo a dimagrire e a mantenersi in forma, ma anche a svuotare le tensioni accumulate a livello muscolare e quindi a digerire meglio 🙂

Stretching per il corpo…e per la mente!

Non mi resta che augurarti: buona sperimentazione con il tuo stomaco 🙂

A presto!

 

 

By | 2018-09-01T13:18:32+00:00 Agosto 15th, 2018|Tags: , , , , , |0 Comments

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